Music and cigarettes -volume 1-2-3

(“Music and cigarettes – vol.1-2-3” – composizione di 3 tele 40 x 120 cm acrilico su tela)

Cosa hanno in comune Bob Marley, Bob Dylan e Jimmy
Hendrix?
Nella mia composizione di tre tele che ho intitolato
Music and cigarette volume 1-2-3 hanno tutti una sigaretta (o almeno credo…) nelle mani e sono certamente tre giganti della musica e rappresentanti della controcultura.

Prima di scoprire insieme cos’altro li accomuna pensavo, e correggimi se sbaglio, che questi trittico sarebbe perfetto per te che come me:

1. Sei amante dei dettagli e anche in un volto sei
spontaneamente portato a cogliere tutti i particolari che lo
rendono unico.
2. Vivi rock and roll che per me vuol dire aspettarsi che il domani
sia sempre meglio dell’oggi perché ha in serbo chissà quali
sorprese per noi ma non disdegni neanche lo stile reggae
che lo sento un modo di vivere opposto a quello occidentale, più calmo e orientato al benessere.
3. Pensi che una canzone, se non può cambiarci la vita, può di
certo cambiare il resto della giornata.
4. Non sei fumatore per cui un quadro con la sigaretta in mano
non ti scatena particolari voglie di accendertene una…

5. Ami la pittura figurativa, in particolare quella che ritrae i volti umani e il contrasto bianco-nero.

Dunque… Cosa hanno in comune Bob Marley, Bob Dylan e
Jimmy Hendrix?
Quasi tutti sanno che Jimi Hendrix suonava la chitarra
da mancino, ma in realtà era ambidestro. Probabilmente fu
costretto a imparare a scrivere con la destra, come
succedeva spesso ai mancini nelle scuole degli anni ’50.
Curiosando qua e là ho letto che l’essere ambidestri è
alquanto diffuso tra i musicisti di strumenti a corde e
favorisce sviluppatissime connessioni tra i due emisferi che
potrebbe influenzare anche il modo di scrivere le canzoni. Infatti i centri per l’elaborazione del linguaggio e del
ritmo hanno sede nell’emisfero sinistro, mentre quelli
dedicati alla creazione di melodia e armonia sono in quello
destro. Gli ambidestri potrebbero essere dunque
avvantaggiati nell’integrare i testi con le musiche, riuscendo
cioè a inserire le parole giuste sulle melodie giuste.
Sarà un caso ma anche Bob Dylan era considerato
ambidestro.

Io sono a malapena destra, figuriamoci ambidestra, e infatti
mi tengo ben lontana dallo scrivere canzoni ;-).

Non ho notizie su Bob Marley, a parte un fatto che mi
ha colpito: si racconta in una sua biografia che da ragazzo
leggesse con ottimi risultati la mano alle amiche di sua
madre e che tutti se lo contendessero per la sua capacità di
predire il futuro.
Un giorno disse: “Non farò più questa cosa. Farò il
musicista”. Previsione azzeccata, direi…

Per il resto, sono certamente dei miti della
controcultura: molte loro canzoni parlano di libertà, di
uguaglianza, di rifiuto della guerra… e da qui, famose
partecipazioni o non partecipazioni al festival di
Woodstock.
È noto che Bob Dylan rifiutò di partecipare al
festival di Woodstock e decise di esibirsi ad un altro
straordinario evento: il festival dell’isola di Wight. a sud
dell’Inghilterra, che fu proprio ricordato come il festival che
“rubò” Bob Dylan a Woodstock. Dopo molto tempo che
mancava dalle scene, forse perché troppo schiacciato dal
peso delle aspettative, preferì non andare al famoso festival
americano, organizzato proprio nella cittadina dove abitava.

A Woodstck tutti ricorderanno che Hendrix reinterpretò
l’inno nazionale statunitense in modo provocatoriamente
distorto come critica attiva alla guerra del Vietnam.

A Woodstock Marley, invece, non ci andò mai perché
nel 1970, anno della morte di Hendrix, Bob era un idolo
nella sua Giamaica e iniziava a cercare l’occasione per il
successo internazionale.
Peccato, perché ci sarebbe stato davvero bene…

Nel mio viaggio negli States ho fatto in modo che non
mancasse una tappa nella famosa mecca per artisti,
musicisti, scrittori. Ero curiosa di vedere la località che da
sempre ha attirato schiere di musicisti come luogo di dimora
o come meta ideale per registrare dischi.

Woodstock è proprio una piccola cittadina immersa
nella natura come me l’aspettavo e che conta poco più di
6000 anime, per lo più anziani hippies che spuntano da
dietro i cespugli come i funghi e che a Woodstock ci sono
rimasti (in tutti i sensi …).
Consiglio a tutti di andarci, ovviamente nella Woodstock
dello stato di New York, da non confondere con una delle
altre Woodstock (almeno dieci :-o) sparse qua e là negli
Stati Uniti….

Se non hai in mente un viaggio di questo tipo ma ti
piacerebbe avere nel tuo ambiente un quadro che ti ricordi
tutte le sonorità e le atmosfere degli anni ’60 quest’opera fa
al caso tuo.

Lasciami qui un commento e sarò lieta di risponderti dandoti tutte le informazioni che ti servono!

2 pensieri riguardo “Music and cigarettes -volume 1-2-3”

  1. Diciamo che per essere ambidestra disegni piuttosto bene!!! Ti faccio i miei complimenti, anche se mi sarebbe piaciuto avere qualche aneddoto in più sul mio idolo di sempre Bob Marley!…. Non avessi appena smesso di fumare lo avrei comprato di sicuro!!!!😜

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