Vivere o sopravvivere – Life

(“Life” – 60 x 90 cm acrilico su tela)

Questa opera prende spunto da Life, l’imperdibile autobiografia di Keith Richards, chitarrista e cofondatore dei Rolling Stones, che ho avuto la fortuna di vedere un paio di volte in concerto.

Premetto che ho la malsana abitudine di leggere quasi
esclusivamente manuali, così giusto per sfruttare al
massimo il tempo libero per imparare nozioni nuove. Ogni
tanto però mi concedo il lusso di leggere un romanzo o una
biografia per il semplice gusto di farlo, senza secondi fini.
Questa è una di quelle volte…

Life mi è stato consigliato e a mia volta te lo consiglio perché non so più in quanti momenti mi ha fatto ridere, piangere e sognare
Non è soltanto il racconto una vita spericolata sempre
al limite che magari avremmo voluto vivere o conoscere da
vicino ma è anche uno spaccato sulla cultura e
controcultura degli anni ’60-’70, un viaggio per il mondo
seguendo i mega-tour della band, un inno all’amicizia e soprattutto una riflessione profonda e sincera sulla musica
sul mestiere, se così si può chiamare, del musicista.

Il tutto dal suo punto di vista, estremamente personale.

Capirai che ogni volta che guardo questo quadro non vedo soltanto un volto ma mi arriva qualche suggestione in più…
Ecco 6 buoni motivi per avere questo quadro nel tuo ambiente:

1. Sei praticante o frequentatore del rock

2. Pensi che le rughe siano un supplemento di vita e che non vadano nascoste si tratta solo, come tutte le cose, di saperle portare…

3. Sei fermamente convinto che la bellezza risieda nel carisma e di certo Keith non è mai stato bello, neanche in gioventù, ma affascinante sì!

4. Credi senza ombra di dubbio che “volere è potere” o, meglio, per dirlo con parole sue e con più onestà “you can’t always get you want but if you try sometimes you might find you get what you need” (Non puoi avere sempre ciò che vuoi ma se cerchi a volte trovi ottieni ciò di cui hai bisogno).

5. Odi, come me, 50 sfumature di grigio ma ti piacciono le sfumature di questo quadro che sta bene praticamente in ogni dove.

6. Non hai la paura di morire quanto piuttosto quella di non vivere…

E a proposito, forse non tutti sanno che Keith, classe 1943, che oggi sembra godere di ottima salute, diverse volte nel corso della sua
esistenza ha rischiato di morire come ci racconta in Life

1944: «Hitler scaricò una delle sue bombe proprio sul
mio letto!». Per fortuna sua mamma era riuscita a portarlo in
una zona lontana dai raid nazisti su Londra…

1965: sul palco a Sacramento rimase quasi fulminato
quando tentò di raddrizzare il microfono con il collo della
chitarra. Le corde bruciate e lui steso a terra privo di sensi.
A salvarlo, scrive, fu “un paio di stivali nuovi con le suole di
gomma belle spesse”…1969: ad Altamont, dove gli Hells Angels uccisero un uomo che aveva tirato fuori una pistola proprio durante il
concerto degli Stones, Keith e il resto della band
scapparono in elicottero. «Alla fine è stato un bel concerto»,
disse Richards…

1971: il letto in cui Richards dormiva con la sua
compagna Anita Pallenberg prese fuoco, dopo che svenne
con la sigaretta accesa…

1973: un altro incendio nella sua proprietà a Redlands
da cui lui e Anita riuscirono a scappare. Non a caso una sua
canzone si chiama Play with Fire.

anni ’70: «Una volta in Svizzera mi hanno messo la
stricnina nell’eroina. Ero in coma, ma cosciente. Sentivo la
gente intorno a me che diceva “È morto, è morto” e io
pensavo tra me e me: “Non è vero, non sono morto!”»

1973: trasfusione totale di sangue. È una leggenda:
Keith in partenza per una clinica di disintossicazione in
Svizzera disse ai giornalisti che andava a farsi ripulire il
sangue e da allora la sua dichiarazione ha alimentato il mito
che gli Stones annualmente si sottopongano ad una
trasfusione totale di sangue.

1998: nella sua personale biblioteca, Richards si
arrampicò per prendere un volume di Leonardo Da Vinci,
ma gli cadde addosso una pila di libri belli pesanti. Quando
si dice il peso della cultura… tre costole rotte e tour degli Stones rimandato.

2006: cadde da una palma. Operazione al cervello e un
altro tour degli Stones rimandato, ma per fortuna il medico
che lo operò era molto in gamba e confessò di essere unsuo fan, teneva pure da ragazzo un poster di Keith nella sua cameretta.

Che dire ancora…
“Gli Stones suoneranno fino alla morte». Sul futuro
della band il chitarrista ha le idee chiare per cui ci
auguriamo tutti di vederlo suonare ancora, in splendida
forma come sempre. 😉

E se anche tu vuoi un quadro come questo che trasudi musica e che ti ricordi quanto valga la pena vivere la tua vita al massimo non esitare a chiamarmi per avere maggiori informazioni!

2 pensieri riguardo “Vivere o sopravvivere – Life”

  1. Ho notato questo quadro sulla rivista di IN Magazine e mi ha subito colpito per la particolarità del personaggio e i suoi chiaro scuri. E’ stato per me una sorpresa quando me l’hanno regalato, ora è appesso nel mio ufficio e ogni volta che lo guardo non posso che apprezzare la bellezza dell’opera fatta da Daniela oltre ai particolari del viso di Keith Richards che denotano il passare degli anni sul suo volto, non a caso il quadro è chiamato anche LIFE, sua autobiografia. Ogni cliente ed amico che ha occasione di venire nel mio ufficio nota il dipinto e ne apprezza la bellezza. Ringrazio Daniela per la stupenda opera e Valentina che me l’ha regalato……………….

    1. Grazie a te Emanuele che hai saputo cogliere in pieno lo spirito dell’opera!
      E’ un piacere sapere che Keith ti tiene compagnia nelle giornate di lavoro e accoglie i frequentatori del tuo studio.
      Good LIFE!

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