Jimi

(“Jimi” 80 x 100 acrilico su tela)

Forse qualcuno leggerà questo articolo con sospetto se
confesso che le schitarrate di Jimi Hendrix proprio non mi
vanno giù o addirittura mi prenderà in odio se sedendo con
me in auto deciderò di cambiare la canzone proprio sul più
bello, sul momento dell’assolo… è così, lo faccio sempre…

Ma mi perdonerà dopo aver letto le mie lodi a questo
artista, innovatore, nonché uno dei più grandi chitarristi di
tutti i tempi.
Il quadro che lo ritrae prende spunto da una celeberrima
foto di cui purtroppo non saprei citare l’autore ed è
sicuramente l’opera a cui sono più legata perché la prima
che ha dato il via ad una lunga serie.
È quel tipo di quadro che non trovavo in rete e che ho
deciso di farmi da sola.

Perché devi averne anche tu uno così nel tuo ambiente?
1. Adori tutte le atmosfere anni ’60, comprese le fantasie, le
geometrie, il look e l’outfit (le camicette e giacche di Jimi
sono l’emblema di quel periodo).

2. Suoni divinamente la chitarra, la strimpelli o avresti
sempre voluto farlo.
3. Hai tirato un sospiro di sollievo quando hai compiuto 28
anni e hai così evitato di far parte del famigerato club di quei
musicisti che a 27 ci hanno lasciato…
4. Pensi che per far bene una cosa una sana ossessione
mista a mania di perfezionismo possa essere di aiuto.
5. Sei amante dei contrasti forti e di tutta la pop art in
genere.

Riguardo al punto due appartengo alla categoria di quelli
che pur amando molto la musica non hanno mai provato a
suonare uno strumento perché non mi sento
particolarmente portata o forse ha tutto a che fare con un
trauma che risale alle medie, all’orribile clavietta e al jingle della Barilla che un severissimo professore di musica ci
faceva suonare…
Ma visto che da poco mi ritrovo un bel pianoforte in casa,
sia mai la volta buona che supero il mio trauma e imparo a suonare uno
strumento…

Tornando a Jimi, tra eccentrismo e genio, ecco qualche
aneddoto che lo ha reso una leggenda immortale:
1. Il primo strumento che Hendrix suonò fu una chitarra
per destri ma essendo lui mancino, si ingegnò a suonarla
rovesciandola… abitudine che contribuì a renderlo molto
famoso.

2. Il primo arresto risale al 1961, quando fu sorpreso
dalla polizia di Seattle alla guida di due automobili rubate:
dovendo scegliere tra un periodo di reclusione e
l’arruolamento, optò per la seconda soluzione, ma
l’esperienza militare si concluse nel giro di pochi mesi,
(secondo alcuni, a causa del gran numero di infrazioni
commesse :-o)), con una gamba rotta a seguito di un lancio
andato male e con un incontro fortunato con il commilitone
Billy Cox, bassista che suonerà con lui nella Band of
Gypsys.

3. Nel ’65 a New York, ci fu un altro memorabile
incontro: quello con l’effetto musicale wah wah (grazie a
Frank Zappa) che Hendrix contribuì a rendere celebre.

4. L’esibizione al Festival di Woodstock dove presentò
la sua discussa rivisitazione dell’Inno degli Stati Uniti
d’America.

5. La celeberrima performance nel ’67 a Monterey,
dove si svolgeva un festival hippie precursore del più noto
festival di Woodstock.
Tra leggenda e realtà andò più o meno così:
dietro le quinte del festival Jimi Hendrix e Pete Townsend
degli Who si stavano scannando su chi dei due dovesse
suonare per prima. A placare gli animi ci pensò John Phillips
dei Mamas and Papas che propose di giocarsi la scaletta
del concerto tirando una monetina.
Il lancio favori’ gli Who che dunque suonarono per primi
concludendo il loro spettacolo con la classica distruzione in
mille pezzi della chitarra di Pete.
Per non essere da meno Jimi, che vedeva quel
concerto come il suo debutto ufficiale negli USA, pensò
bene di fare un’esibizione fenomenale a base di capriole,
chitarra suonata dietro la testa e con i denti, per terminare
con l’incendio sacrificale della sua mitica chitarra.

6. A Stoccolma, di cui si è parlato recentemente per
l’assegnazione del premio Nobel a Dylan, anche il grande
Jimi Hendrix ci lasciò il segno, ma non per la sua musica…
era il ’68 e rimase coinvolto in un famoso arresto, inevitabile
conclusione di una serata finita a devastare la camera
d’albergo.

7. La sua passione per la musica e il perfezionismo che lo
contraddistingueva lo portarono a costruire a New York degli
avveniristici studi di incisione, che gli costarono una fortuna,
gli Electric Lady Studios, tuttora in funzione.

8. Hendrix è uno dei pochi chitarristi a cui sono stati intitolati
degli accordi, gli Hendrix chords.

Se adori Jimi, in particolare in questa posa, e sai anche chi
ha scattato la celebre foto, lascia un commento qua sotto e
aggiornerò prontamente il mio articolo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *