Indicazione consigliata?

“DIREZIONE CONSIGLIATA?” (30X13 cm tecnica mista su legno)

Un giorno Alice arrivò a un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero. “Che strada devo prendere?” chiese.
La risposta fu una domanda: “Dove vuoi andare?”
“Non lo so”, rispose Alice.
“Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”.

Quando non sai bene che direzione prendere escono fuori opere come “DIREZIONE CONSIGLIATA?” (30X13 cm tecnica mista su legno), aperta a successive manipolazioni da parte dello spettatore.

Dedicata a chi ha smarrito la via, a chi ha il coraggio di cambiare strada e pure a chi ha le idee così chiare sulla direzione giusta da intraprendere da indicarla con sicurezza anche agli altri…

Piccolo spazio creatività parte II

“Piccolo spazio creatività parte II” (scampoli di tessuto dipinto e incollato su supporti cartonati e calamitati su pannello metallico 50×50 cm). 

Ho più dubbi che certezze, ora più che mai, e come le mie cellule muoiono e rinascono ad ogni istante, anche io sono in questo ciclo di rigenerazione continua, sempre nuova e sempre diversa. Non c’è nessuna idea e dogma che mi sento di abbracciare completamente e perennemente.

Come artista non ho messaggi e verità da condividere con l’umanità e la mia arte sento che difficilmente può fissarsi in una forma stabilita. Al contrario, è importante per me essere un generatore di CREATIVITA’ e realizzare opere aperte a successive manipolazioni, mie o di qualunque altra persona.

Rovistando tra vecchi scampoli e con l’aiuto dell’acrilico è uscita una revisitazione di “Ragazza con l’orecchino di perla”.  Da specificare che, ahimè, le mie competenze in cucito non vanno oltre il rammendo e l’applicazione di un bottone per cui la stoffa è tutta rigorosamente incollata con colla vinilica a supporti cartonati.

Mi piace pensare che, a partire dagli stessi inserti, altre persone creearanno di volta in volta qualcosa di diverso perchè tutti siamo creativi, abbiamo solo bisogno che qualcuno ce lo ricordi.

Piccolo spazio creatività parte I

“Piccolo spazio creatività – parte I” (installazione, tessere di legno decorate a mano e calamitate su pannello metallico 50x50cm).

Nell’opera Piccolo Spazio Creatività n.1 si compie una timida proposta di fusione tra la poetica ispirata alla revisione dell’antico in chiave pop e quella della partecipazione attiva dello spettatore.

Daniela Musone continua con l’idea di scomporre attraverso tessere e frammenti l’immagine, ma questa volta ci gioca e chiama lo spettatore a fare altrettanto. Per mezzo di calamite la Gioconda iperpop di Daniela diventa un campo di sfida alla creatività di tutti: chiunque può impostarel’immagine seguendo colori e forme differenti. La dimensione ludica accompagna la revisione della memoria culturale condivisa attraverso strumenti semplici e di facile impiego.

Come diceva Einstein: “La creatività è contagiosa. Trasmettila”

Sentimi

“Sentimi” (60×60 cm tecnica mista su tela con inserti di tessuto).

Avrei voluto che questo mio occhio fosse veramente uno specchio dell’anima, immagine della mia sfera interiore e di ciò che va oltre, ma non ho saputo resistere alla tentazione di truccarlo, di aggiungere del glamour e di barare sulla tonalità di verde. Nasce allora l’idea di aggiungere degli inserti di tessuto per poterlo toccare e percepirlo con altri sensi. È un invito ad andare oltre alle apparenze, ad abituarci a vedere anche quello che è nascosto, a sentire anche quello che non viene detto e a comprendere la realtà e le persone attraverso tutti i sensi. Allora quest’occhio diventa uno specchio che riflette la tua immagine e il mondo di te che lo guardi.

 

Come tu mi vuoi

“Come tu mi vuoi” (installazione, tecnica mista su tela calamitata, pannello in acciaio 105 x 105 cm, 25 tele 20 x 20 cm).

La personalità di ognuno dispone di molteplici modi per esprimersi, è mutevole e si adatta spesso alla persona che ha di fronte. Allo stesso modo l’osservatore ha a disposizione infinite possibilità per creare la propria realtà: l’occhio di chi guarda decide con libertà come leggere un’opera d’arte che di conseguenza cambia continuamente insieme alla sua concezione e relativa interpretazione.

Come tu mi vuoi si propone di rendere questo processo attraverso il puzzle di un volto. L’osservatore diventa attore, cambia la disposizione delle tessere e plasma sempre diversamente la struttura muovendosi e giocando le proprie percezioni all’interno di un campo d’opera aperta.

Le foreste di Woodstock

(“Le foreste di Woodstock” 80×80 cm tecnica mista su tela)

“Le foreste di Woodstock” è frutto di una performance di pittura dal vivo, “Synesthesy”, dove i linguaggi espressivi della musica e della pittura si fondono in un’esperienza che coinvolge i diversi sensi ed è frutto di un gioco di illusioni, con elementi a prima vista invisibili. Da definizione “è invisibile ciò che per essere ben nascosto o mascherato, non appare esternamente o sfugge all’occhio”. Leggi tutto “Le foreste di Woodstock”

The wall

(“The wall” 94×104 cm tecnica mista su tela e inserto di pianta stabilizzata)

L’opera, una rielaborazione de “L’urlo” di Munch, è composta da 15 tele dipinte con tecnica mista appese su pannello retrostante di legno con inserto di pianta stabilizzata. Rappresenta lo sgomento dell’essere umano che ha cementificato tutto il pianeta di fronte ad una natura che si vuole riprendere il suo posto e nello stesso tempo è l’emergere della parte più istintiva e naturale presente in ognuno di noi che non vuole rimanere costretta all’interno di maschere e confini.

Il mistero della vita

 

(“Il mistero della vita”: serie composta da 4 tele, “L’incontro”, “In grembo”, “Cloni” e “Discendenze” dipinte con tecnica mista su tela 50×50 cm)

Dall’incontro tra l’uomo e la donna, passando per il grembo materno e la divisione cellullare, il mistero della vita che non smette mai di affascinare e il microcosmo nascosto all’interno del corpo umano.

Banditi

(“Banditi parte I-II-III-IV”: 4 tele 60×60 cm acrilico e mosaico su tela)

Adoro i mugshot famosi, testimonianze uniche della vita delle grandi rockstar e delle loro epoche storiche, e da qui l’idea di “Banditi parte I-II-III- IV” dove il mosaico in vetro opalino iridescente va a impreziosire la tela in bianco e nero, a sottolineare con il suo luccicchio l’aurea di celebrità che aleggia intorno a questi musicisti ribelli, di cui l’arresto è quasi un coronamento.

“Banditi parte I- Morrison” (60×60 cm mosaico e acrilico su tela) trae spunto dal celebre arresto di Jim Morrison, l’1 Marzo del 1969. Il Leader carismatico e frontman della band statunitense The Doors, si era, pare, ma non è confermato dalle testimonianze, denudato sul palco. Denunciato per atti osceni in luogo pubblico, non si era presentato in aula per affrontare il caso. Ma cosa ci si aspetta da James Douglas, per tutti “Jim” Morrison, il “profeta della libertà” e poeta maledetto, una delle figure più seducenti della storia della musica e uno dei massimi simboli dell’inquietudine giovanile? A noi piace ricordarlo così, in preda alla foga del rock, all’alcol e alla sua ansia di libertà. Leggi tutto “Banditi”

Inside me

“Inside me” (installazione,  acrilico e mosaico su tela 120×70 cm)

Il viaggio simbolico nella mia psiche viene accompagnato da un delirio psichedelico fatto di giochi di colori che creano illusioni di movimento.

Andando in profondità nel mio io, trovo il centro nascosto dei miei pensieri fatto di tessere di mosaico, sintomo di una necessità continua di riflettermi e di esporre le mie pulsioni interne alla rivelazione e alla verità.

Il viaggio negli abissi della nostra psiche quasi a perderne il controllo, il rischio terribile e spaventoso a cui tutti siamo esposti che rende tangibile la nostra fragilità e che ci obbliga ad affrontare le parti più nascoste, può però diventare una grande occasione per vedere e ritrovare se stessi.