L’attesa

“Attesa” (50x70cm ciasc. tecniche miste su tela).

Dedicato a tutta la comunità che DANZA per quel filo che ci unisce, che più che un filo per me è come un FLUSSO.

La danza è il mio modo di vivere intensamente la vita, anzi è per me metafora della vita stessa. Non c’è forse nella danza come nella vita una continua tensione tra desiderio di stabilità e disponibilità al cambiamento? Nella vita, come nella danza, non vanno dosate sapientemente delicatezza e forza, l’agire e il saper aspettare, l’accelerare e il rallentare, la capacità di trattenere e al contrario di lasciar andare… Per vivere e danzare bene occorre stare nel momento presente e togliere il superfluo per tendere all’essenziale.

La ricerca dell’equilibrio, così importante nella vita, lo è anche nella danza e fin dalle prime lezioni capisci che ti dovrai allenare parecchio per mantenerlo e ritrovarlo una volta perso… ah già l’EQUILIBRIO, come è lontano ora… Nella danza si impara a cadere senza farsi male e a rialzarsi, anche velocemente e senza troppo sforzo.

Ma soprattutto per danzare e vivere consapevolmente occorre stare in ascolto di se stessi, dell’ambiente circostante e degli altri. Ecco, appunto gli ALTRI… Ora danzo per lo pù da sola o su piattaforme come zoom in lezioni preziose come oro e mentre progetto nuove pratiche di danza che tengano conto del distanziamento sociale mi rendo conto che la danza rimane per me una pratica COLLETTIVA fatta di compartecipazione e contatto fisico. 

Sarà un caso se senza farci troppo caso ho dipinto la mia ballerina sola, mentre nell’originale di Degas a cui mi sono ispirata altre ballerine le facevano compagnia in trepidante preparazione dietro le quinte.

 

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